Storia e Lavorazione
Il più antico tappeto oggi conosciuto risale al V secolo a. C. e fu rinvenuto nel tumulo di un capo scita in Asia centrale, sui monti Altai, nella vallata di Pazyryk dalla quale ha preso nome. E' di grande bellezza e di finissima lavorazione e gli studiosi ancora oggi dibattono su quale possa essere la sua provenienza. Alcuni dicono che sia persiana per via dei costumi dei cavalieri che vi sono rappresentati, altri ne attribuiscono la lavorazione agli stessi Sciti , altri a nomadi del Turkmenistan.

Si presume
comunque che i popoli dell'Asia centrale, come pure i Persiani, abbiano
appreso l'arte della annodatura dai popoli della Mesopotamia. Storici greci come
Erodoto e Senofonte la citano in resoconti su popoli dell'Asia minore.
Per quel che riguarda tempi a noi più vicini quest'arte è fiorita, e continua tutt'ora a
fiorire, in molte zone dell'Asia minore e dell'Asia Centrale.
Sono famose per la produzione dei tappeti la Persia, la Turchia, la Russia, la Cina;
da qualche decennio quest'arte ha assunto un grande sviluppo anche in alcune zone del
Pakistan e dell'India.

Ecco la rappresentazione grafica dei sistemi di annodatura utilizzati. La fittezza dei nodi e la battitura più o meno forte dei fili della trama contro le righe dei nodi determinano la finezza della lavorazione e quindi il pregio e la miglior resistenza nel tempo del tappeto e, naturalmente, il suo prezzo. La finezza della lavorazione non è costante per zona di provenienza, ma varia per ogni singolo esemplare, perciò la località di provenienza, e quindi il nome del tappeto, non ne determinano il prezzo. Ne consegue che si trovano tappeti con lo stesso nome, ma con finezza e prezzi enormemente diversi